4 chiacchiere con Martina Dogana

Nome: Martina Dogana

Il tuo sport: triathlon, soprattutto lunghe distanze (Ironman e 70,3)

Una tipologia di allenamento che ritieni importante: è fondamentale avere buone basi in tutte e tre le discipline, solo allora si possono provare i famosi combinati, cioè provare a ricreare le situazioni di gara quindi il passaggio dal nuoto alla bici o quello dalla bici alla corsa (che è anche il più traumatico)

Alimentazione la ricetta di un piatto che non può mancare: ho sempre mangiato tanto e di gusto e sono molto golosa, ma con il tempo ho imparato a mangiare in maniera bilanciata. Fortunatamente mi piace cucinare e mangio praticamente di tutto, quindi mi posso sbizzarrire. I miei piatti preferiti sono i risotti con ingredienti diversi in base alla stagione oppure i cereali (orzo, grano farro), sempre mescolati a verdure di stagione.

La tua gara più importante: la mia gara perfetta è stata l’Ironman France a Nizza nel 2008 quando vinsi segnando anche il record della gara. è stata la giornata perfetta, tutto è filato liscio, l’unico momento difficile è stato quando sono scesa dalla bici in prima posizione e non sapevo che ritmo impostare nella maratona. Mirco, il mio compagno a bordo strada, mi ha detto molto semplicemente: “Corri!” e da lì ho impostato il mio ritmo fino al traguardo!  La gara dei sogni è stata la finale mondiale del circuito Ironman alle Hawaii a cui ho partecipato due volte: nel 2008 mi ha regalato tantissime emozioni e ho fatto una grande prestazione tant’è che detengo ancora il miglior crono femminile italiano! nel 2009 invece ho vissuto una delle gare più dure della mia carriera ed è stata l’unica volta che sono finita dopo l’arrivo in tenda medica sotto flebo a causa di una fortissima disidratazione.

Musica consigliata: sono molto vintage (o vecchia se preferite!): i miei gruppi preferiti sono i Queen e gli U2.

Libro consigliato: quello che ho scritto io!! Il manuale “Triathlon” edito da Hoepli. Poi mi piace leggere di tutto, dalle biografie dei grandi campioni di tutti gli sport, ai romanzi ai gialli.

Integratori che usi e consigli: in gara e in allenamento sali minerali, gel e barrette energetiche. Tutti i giorni, al mattino gli Omega3 e le vitamine, specialmente vit. C e vit. B e alla sera gli aminoacidi (di tipo diverso in base alla fase di carico in cui mi trovo).

Atleta per te simbolo: non saprei, ci sono tanti campioni in ogni sport. Tra i triathleti il mio mito è sempre stato Natascha Badman, la campionessa svizzera più volte campionessa del mondo che si contraddistingueva per il suo sorriso perenne. Ho potuto gareggiare al suo fianco ed è stato un grande onore

Gesto scaramantico: smalto intonato alla divisa da gara

Materiale tecnico fondamentale: il mio sport è molto complesso e sicuramente sempre innovativo. Nel nuoto la muta e il body possono fare sicuramente la differenza, ma ancor di più la bici e le ruote giuste e nella corsa le scarpe.

Consiglio personale a chi comincia: affidarsi a un coach competente e non aver paura di chiedere consigli a chi ha più esperienza. Nel triathlon l’esperienza è davvero fondamentale e non bisogna lasciare niente al caso.

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