Franco Picco e i faraoni della Dakar

Appuntamento con Franco Picco il 30 gennaio 2019 presso la rinnovata palestra We Beat a Cornedo. L’eterno pilota protagonista di tanti raid, racconterà al pubblico le sue esperienze, in sella alla moto o al quad.

Tutti gli appassionati di motori, moto e in particolare di raid sanno chi è Franco Picco. Devono sapere chi è Franco Picco.
È stato uno dei più importanti protagonisti della scena rally raid internazionale, pilota ufficiale Yamaha alla storica Parigi-Dakar, perfetto interprete della filosofia del suo fondatore, Thierry Sabine.

Una ottima occasione per incontrare Franco Picco è stata organizzata mercoledì 30 gennaio 2019 alle 20:30, presso la palestra We Beat di Cornedo (VI), in collaborazione con la rivista Sportivissimo.
Il rider vicentino parlarà delle sue esperienze vissute sia nel raid più famoso del mondo e in altre corse estreme dove è stato protagonista.

La sua avventura è iniziata per caso nel 1985: al tempo era un 30enne pilota ufficiale Yamaha di motocross. Gli venne proposto di partecipare a questa competizione per migliorare le sue capacità di guida sulla sabbia, un terreno che notoriamente penalizzava i motociclisti italiani contro i più esperti nordici. Quella edizione Franco partì subito all’attacco, per la gioia di Thierry Sabine e lo stupore di tutti che non si aspettavano un approccio simile da un crossista italiano, del tutto inesperto di raid africani. Alla fine concluse la gara in terza posizione restando in testa per molte gare, convincendo la casa dei Tre Diapason a confermarlo come suo pilota ufficiale per i rally raid, prendendo parte alla Dakar ininterrottamente fino al 1990 con due secondi posti finali consecutivi nel 1988 e 1989.

Nel suo palmares ci sono due vittorie al Rally dei Faraoni, nel 1986 con la Yamaha e nel 1992 con la Gilera e tre vittorie consecutive (2006, 2007 e 2008) al Rally delle Piramidi ancora con i colori della casa nipponica.

Nel 2016, per festaggiare i suoi 60 anni, in sella a un quad, è tornato a partecipare alla Dakar, che dal 2009 si corre in Sud America.

Il 30 dicembre parteciperà per la terza volta alla Africa Eco Race, rally raid organizzato dal francese Hubert Auriol, veterano della Dakar, che si svolge ogni anno in Africa proprio sulle leggendarie rotte della Parigi-Dakar tra Marocco, Mauritania e Senegal.

Quella di mercoledì 30 gennaio è un’occasione perfetta per ascoltare le avventure di uno dei più famosi e rispettati motociclisti del mondo. Un personaggio che ha saputo cogliere il significato del raid secondo Thierry Sabine, in un’epoca dove la tecnologia non guidava ancora i rider e ci si doveva affidare solo alla combinazione di resistenza, orgoglio, istinto, ragione e pazzia, per “arrivare sulla spiaggia del lago rosa lanciando il proprio casco come un altro uomo rispetto a quello che è partito”.

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