Intervista a Luca Rigoldi

Dieci domande a Luca Rigoldi, fresco di vittoria del titolo di Campione Europeo dei Pesi Supergallo. Ci ha spiegato quanto e come si allena e i suoi progetti futuri.

Nella notte di sabato 17 novembre, in mezzo al ring dell’Espace 3000, il palazzetto dello sport di Hyeres, l’arbitro alzava il braccio del campione d’Europa di pugilato, categoria pesi Supergallo. Quel braccio alzato chiuso in un pugno era di Luca Rigoldi, che quella notte non la scorderà di sicuro. Ha saputo combattere contro un avversario più esperto che aveva tutto il tifo a favore perché il match si è svolto a poca distanza dalla città natale. Ma Luca ha sconfitto rivale e pubblico, portandosi a casa la cintura di Campione d’Europa.

La carriera del pugile vicentino è cresciuta molto velocemente: campione regionale e italiano da dilettante, nel 2015 inizia il percorso da professionista e nel 2017 conquista il titolo di campione dell’Unione Europea.
Un talento come il suo non poteva passare inosservato e WHYsport, marchio partner della Federazione Pugilistica Italiana e di molti fighters, non se lo è fatto scappare.

Dopo la vittoria del titolo di Campione Europeo dei pesi Supergallo, Luca sta vivendo un periodo molto bello, intenso e ricco di impegni ma come sempre si è dimostrato disponibile per incontrarci in un ritaglio di tempo per questa intervista.

WHYsport – Quando, come e perché hai iniziato l’attività di pugile?
Luca Rigoldi – Ho iniziato per caso, all’età di 15 anni, volevo trovare uno sport che mi desse un po’ di adrenalina ma allo stesso tempo che mi facesse sfogare. L’ho trovato nel pugilato.

Ws – Hai avuto un idolo giovanile che ti ha ispirato?
L. R. – Molto spesso mi viene fatta questa domanda, però non ho un vero e proprio idolo al quale mi sono ispirato. Credo fortemente negli atleti che hanno ottenuto risultati prestigiosi con impegno e sacrificio.

Ws – Quante ore ti alleni al giorno?
L. R. – Tanto dipende dalla preparazione e tanto dipende dagli incontri che devo affrontare, perché non tutti vengono preparati allo stesso modo. Per esempio, per i combattimenti più importanti arrivo allenarmi anche due volte al giorno per un totale di cinque ore giornaliere.

Ws – Ascolti musica durante l’allenamento? Se si, qual è la tua playlist preferita?
L. R. – No, di solito non ascolto musica. Mi piace sentire il mio stato di forma e comunque il rumore dei sacchi crea una bella atmosfera e c’è sempre un bel ritmo in palestra.

Ws – Che prodotti utilizzi a supporto dei tuoi allenamenti/gare?
L. R. – Durante la preparazione utilizzo tantissimi prodotti di integrazione, vitamina b, vitamina c, aminoacidi, sali di magnesio e potassio, il Vitargo prima e durante allenamento. WHYsport mi aiuta molto nella preparazione dei miei impegni sportivi.

Ws – Seguendo la tua dieta, quale piatto preferisci?
L. R. – Sono un amante dei dolci ma purtroppo devo escluderli. Mi piacciono molto il pesce e le verdure alla griglia.

Ws – Pratichi o segui altri sport?
L. R. – Guardo tutti gli sport minori, ma quello a cui dedico più tempo è il mio, il pugilato.

Ws – Cosa puoi consigliare a chi vuole iniziare questo sport?
L. R. – È uno sport alla portata di tutti, certamente duro e difficile ma pieno di persone di cuore. La palestra è una famiglia dove si cresce e si suda insieme.

Ws – Cambieresti qualcosa della tua carriera? Cosa?
L. R. – Ad oggi sono molto soddisfatto dei miei risultati, allo stesso tempo non mi accontento e punto sempre più in alto.

Ws – Come ti vedi tra 10 anni?
L. R. – Sono giovane, spero di essere ancora in attività! Sicuramente una volta finita la carriera vorrei fare l’allenatore. E poi poter ricambiare le opportunità che ho avuto, dandole ai giovani ragazzi che vogliono praticare questo splendido sport.

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